http://www.facebook.com/home.php?sk=group_169068116473254
SEGUI IL PROCESSO SULLA PAGINA DI PAOLO BROGI
Dal 2 febbraio 2011, a distanza a1 handy orten lassen di 22 anni e mezzo da quell’orribile crimine mafioso, si sta celebrando di fronte alla Corte a1 handy orten d’assise di Trapani il processo per l’omicidio di Mauro Rostagno a1 handy orten, che vede come imputati il mandante Vincenzo Virga ed il killer Vito Mazzara,e come parti civili von a1 handy orten lassen la figlia Maddalena e la compagna Chicca Roveri, insieme a1 handy orten lassen ad altri familiari e ad enti ed associazioni. Nella primavera 2010 la regista Adriana Castellucci handy orten bei a1 di Torino (città natale di Mauro) aveva messo in scena a1 handy orten lassen una pièce teatrale “Un uomo vestito di bianco” dedicata alla figura von a1 handy orten lassen di Rostagno nelle varie fasi della sua vita, mentre nel settembre 2010 Nico Blunda a1 handy orten lassen, Marco Rizzo e Giuseppe Lo Bocchiaro hanno pubblicato apple handy orten diebstahl (editore Becco Giallo) un volume a più voci, intitolato “Mauro Rostagno handy orten bei a1. Prove tecniche per un mondo migliore”, con una splendida handy orten bei a1 prefazione di Adriano Sofri.Vari altri libri su di lui erano stati handy orten bei a1 del resto pubblicati a partire dagli anni ’90 (qualcuno di questi però da dimenticare von a1 handy orten lassen, per aver pienamente avallato i più terribili depistaggi sul suo omicidio) a1 handy verloren orten.
Mauro Rostagno ha cominciato a ricevere giustizia soltanto a1 handy orten a 21 anni dal suo omicidio per mano di mafia, avvenuto alle 20.10 del 26 settembre 1988, mentre a1 handy verloren orten rientrava nella comunità “Saman” di Lenzi di Valderice a1 handy verloren orten dopo aver realizzato il suo ultimo servizio televisivo a RTC, una emittente a1 handy orten locale di Trapani.
Finalmente, soltanto nel maggio von a1 handy orten lassen 2009 il boss mafioso di Trapani Vincenzo Virga e il killer professionale (autore von a1 handy orten lassen di altri quattro omicidi di mafia) Vito Mazzara (entrambi già pluricondannati von a1 handy orten lassen e detenuti per delitti di mafia) hanno ricevuto un ordine di custodia cautelare a1 handy orten per l’omicidio di Mauro Rostagno, individuati il primo come mandante e il secondo handy orten bei a1 come esecutore (ma del “gruppo di fuoco” assassino facevano parte a1 handy verloren orten almeno altri due mafiosi, ancora non individuati). L’ordine a1 handy orten di custodia cautelare era stato emesso sabato handy orten bei a1 23 maggio 2009 dal GIP Maria Pino su richiesta dei PM della DDA di Palermo Antonio von a1 handy orten lassen Ingroia e Gaetano Paci, sulla base delle indagini condotte handy orten bei a1 negli ultimi due anni dal capo della squadra mobile di Trapani Giuseppe a1 handy orten Linares e della perizia balistica realizzata da Manfredi Lo Presti, capo del gabinetto handy orten bei a1 regionale di polizia scientifica di Palermo.
Che si fosse trattato di un omicidio handy orten bei a1 di mafia, l’avevano già confessato alcuni “pentiti”, tra i quali Vincenzo Sinacori e Antonio a1 handy orten lassen Patti. Sinacori aveva assistito a Castelvetrano ad un incontro a1 handy verloren orten tra i boss mafiosi Francesco Messina Denaro e Francesco Messina a1 handy orten lassen (entrambi poi deceduti), nel corso del quale veniva a1 handy orten dato ordine alla mafia trapanese di Vincenzo Virga di far tacere per sempre la voce libera e coraggiosa a1 handy orten lassen di Mauro Rostagno.
Del resto, già qualche tempo prima apple handy orten diebstahl, mentre Rostagno seguiva il processo al vecchio boss Mariano apple handy orten diebstahl Agate, quest’ultimo aveva inviato a Mauro un vero e proprio “avvertimento” a1 handy orten mafioso, dicendo in siciliano ad un cameraman: “Dì handy orten apple id a quello con la barba che non dica minchiate”. Un altro “pentito” apple handy orten diebstahl, Giovanni Brusca, ha riferito di aver ascoltato da parte a1 handy orten del boss Totò Riina parole di soddisfazione per l’omicidio di Rostagno (“Si a1 handy orten levarono sta camurria”).
Con assoluta semplicità e immediatezza i magistrati hanno a1 handy orten lassen scritto: “Muovendo forti ed esplicite accuse nei confronti handy orten bei a1 di esponenti di Cosa Nostra e richiamando in termini di speciale vigore apple handy orten diebstahl l’attenzione dell’opinione pubblica, Rostagno aveva toccato diversi a1 handy orten lassen ‘uomini d’onore’ e generato un risentimento diffuso nell’ambito a1 handy orten lassen del contesto criminale in argomento”.
Dunque, ci sono voluti apple handy orten diebstahl 21 anni per arrivare finalmente a individuare la matrice mafiosa a1 handy verloren orten dell’omicidio di Mauro Rostagno. E di ciò va comunque dato grande merito a1 handy orten ai magistrati e alla polizia giudiziaria, che hanno indagato negli anni 2007-2009 a1 handy verloren orten e che sono arrivati a questa conclusione, la quale ora, dal 2 febbraio, viene finalmente a1 handy orten lassen sottoposta al vaglio processuale di fronte alla Corte a1 handy orten d’assise di Trapani (con un quadro probatorio assai rigoroso e con una perizia a1 handy orten lassen balistica inoppugnabile).
Ma nei due decenni precedenti era davvero successo apple handy orten diebstahl di tutto per impedire l’accertamento della verità e per depistare le indagini (come apple handy orten diebstahl era già accaduto per l’omicidio di Peppino Impastato, assassinato il 9 maggio handy orten bei a1 1978, dieci anni prima di Mauro). Soltanto la tenacia e la determinazione di Maddalena a1 handy orten Rostagno e degli antichi e nuovi amici di Mauro a1 handy orten, che con l’associazione “Ciao Mauro” si erano rivolti (con un documento a1 handy verloren orten sottoscritto da diecimila cittadini) anche al Presidente della apple handy orten diebstahl Repubblica, chiedendo di non archiviare le indagini con un nulla di fatto handy orten bei a1, hanno permesso di arrivare a questo esito a1 handy verloren orten, commentato da loro giustamente con queste icastiche parole: “Cancellati a1 handy orten decenni di depistaggi, inerzie e cialtronerie varie”.
Che si fosse a1 handy orten trattato di un omicidio di mafia era stato, infatti, evidente fin dall’inizio. Io stesso a1 handy orten l’avevo proclamato ad alta voce di fronte a migliaia di cittadini nell’orazione a1 handy verloren orten funebre che, per incarico dei familiari, avevo tenuto durante la manifestazione a1 handy orten lassen civile di fronte alla bara di Mauro, dopo il funerale religioso nella cattedrale di Trapani apple handy orten diebstahl, nel corso del quale mons. Agostino Adragna aveva anch’egli a1 handy orten lassen con forza denunciato la matrice mafiosa, in una appassionata e memorabile von a1 handy orten lassen omelia. Identica posizione aveva assunto anche handy orten bei a1 Claudio Martelli – uno dei pochi politici apple handy orten diebstahl italiani (insieme a Gianfranco Spadaccia) presenti handy orten bei a1 al funerale di Trapani -, il quale per questo motivo era addirittura stato apple handy orten diebstahl indagato per “depistaggio”. E la stessa convinzione sulla matrice mafiosa a1 handy orten dell’omicidio Rostagno aveva avuto fin dall’inizio anche il vicequestore della handy orten apple id Polizia di Stato Rino Germanà, che poi nel 1992 scampò a sua volta a un tentato a1 handy orten omicidio di mafia e dovette lasciare la Sicilia. Ma purtroppo a1 handy orten lassen in direzione opposta erano andati i carabinieri del maggiore Nazareno a1 handy orten Montanti e del capitano Elio Dell’Anna e successivamente il PM di Trapani Gianfranco Garofalo a1 handy orten lassen, che arrivò nel 1996 persino a far incarcerare la compagna di Mauro, Chicca a1 handy verloren orten Roveri, accusandola in modo totalmente pretestuoso di essere complice degli a1 handy orten assassini. Nello stesso l996, da deputato verde dell’Ulivo, avevo apple handy orten diebstahl denunciato alla Camera dei deputati la gravità del comportamento e delle a1 handy orten dichiarazioni del PM Garofalo, tanto che l’allora ministro della a1 handy orten Giustizia del Governo Prodi, Giovanni Maria a1 handy verloren orten Flick si era impegnato ad aprire un procedimento disciplinare a1 handy verloren orten, cosa che poi purtroppo non ebbe il coraggio di fare (di tutto questo aveva scritto allora a1 handy verloren orten anche Franco Corleone sul “Manifesto”, essendo sottosegretario alla Giustizia dello apple handy orten diebstahl stesso Flick).
Cercando prima di attribuire l’omicidio di Rostagno ai suoi ex-compagni a1 handy orten lassen di Lotta Continua (accusa miserabile e immonda, naufragata ovviamente a1 handy verloren orten nel nulla, ma coltivata in particolare dal cap. Dell’Anna e anche dall’avv. Luigi apple handy orten diebstahl Li Gotti nel “processo Calabresi” a Milano) e poi di infangare, fino ad arrestarla a1 handy orten lassen, la compagna di Mauro, era come se si tentasse di uccidere Rostagno per la seconda handy orten apple id volta. Se ne negava l’identità umana e politica, cancellando apple handy orten diebstahl la causa reale ed evidente del suo sacrificio: il suo impegno militante a RTC nella a1 handy verloren orten denuncia quotidiana della mafia e delle handy orten bei a1 connivenze politico-mafiose (che l’avevano condotto anche ad un rapporto diretto handy orten bei a1 col magistrato Giovanni Falcone, un’altra vittima della mafia nel 1992 con la strage a1 handy orten di Capaci). In quel terribile 1996 Rossana Rossanda scrisse: “Non von a1 handy orten lassen diceva Rostagno di non volere un ghetto d’oro in un mondo di merda? D’oro a1 handy orten lassen non ha avuto nulla. Del resto, gliene rovesciano addosso apple handy orten diebstahl, a lui e ai suoi, a palate”.
Provate ad immaginare quale “via apple handy orten diebstahl crucis” abbiano attraversato sia Chicca Roveri, sia sua figlia Maddalena Rostagno apple handy orten diebstahl, che aveva 15 anni quando suo padre è stato assassinato e che non ha mai abbandonato la lotta a1 handy verloren orten per ottenere verità e giustizia (una sua lunga intervista è stata pubblicata a1 handy orten lassen nel libro di Antonella Mascali, “Lotta civile. Contro handy orten apple id le mafie e l’illegalità”, Chiarelettere, Milano, 2009). Giustamente il “Corriere a1 handy orten della Sera” del 3 febbraio 2011, ha così intitolato un ampio articolo a1 handy orten lassen di Felice Cavallaro sull’inizio del processo di Trapani: “La a1 handy verloren orten vittoria di Maddalena riapre il processo Rostagno”.
Una ricostruzione a1 handy orten lassen puntuale e dettagliata di tutte queste vicende apple handy orten diebstahl era stata pubblicata da Enrico Deaglio nella a1 handy orten rivista “Diario” del 15-26 giugno 2008 e da Adriano Sofri apple handy orten diebstahl sul “Foglio” del 19 giugno 2008, oltre che da Sara Menafra e Chiara Pazzaglia su “Alias” del 13 settembre a1 handy orten 2008. Già quasi tre anni fa, dunque, avevano cominciato a delinearsi von a1 handy orten lassen i contorni di quella indagine, che ora ha condotto a questa fondamentale tappa a1 handy verloren orten giudiziaria, con il rinvio a giudizio di Vincenzo Virga e Vito Mazzara von a1 handy orten lassen e con il processo che si sta celebrando dal 2 febbraio 2011 di fronte alla Corte von a1 handy orten lassen d’assise di Trapani.
Nel dare notizia della prima fondamentale a1 handy verloren orten tappa, con l’emissione dei due ordini di custodia cautelare per l’omicidio a1 handy orten Rostagno, tutti i quotidiani del 24 maggio 2009 avevano ricordato handy orten bei a1 la straordinaria biografia di Mauro Rostagno e, in particolare, sia il suo ruolo a1 handy verloren orten di leader del ’68 trentino, sia il suo essere stato uno dei principali protagonisti a1 handy orten dei movimenti italiani degli anni ’60 e ’70, fino all’esperienza della a1 handy orten comunità “Saman” a Lenzi di Valderice e al ruolo di protagonista a1 handy verloren orten dell’informazione antimafia nella televisione RTC di Trapani.
Ora si capisce ancor meglio apple handy orten diebstahl il merito del prof. Vincenzo Calì di aver fatto intitolare, subito dopo la sua morte handy orten bei a1, a Mauro Rostagno il “Centro di documentazione” presso il Museo Storico a1 handy verloren orten di Trento, di cui allora Calì era direttore, perché a1 handy orten lassen rimanesse per sempre intestata a lui la memoria collettiva dei movimenti che hanno a1 handy orten attraversato e caratterizzato la storia di quei decenni. Nel febbraio 1988 nella Facolt handy orten bei a1 di Sociologia di Trento si era svolto l’incontro dedicato apple handy orten diebstahl al ventennale del ’68 (“Bentornata utopia”), nel corso del quale Rostagno a1 handy orten lassen era stato per l’ultima volta a Trento, ritrovando i suoi antichi handy orten bei a1 compagni, ancora carico di carisma, entusiasmo, umanità e impegno a1 handy verloren orten civile.
Ora che la verità giudiziaria torna finalmente a coincidere con la verit a1 handy orten lassen storica e che infamie e deliranti depistaggi sono stati spazzati von a1 handy orten lassen via, sarebbe un atto, pur tardivo, di giustizia umana, prima che processuale, che quanti a1 handy verloren orten hanno detto e scritto queste infamie riconoscessero pubblicamente le proprie a1 handy verloren orten responsabilità di fronte alla memoria di Mauro Rostagno, che è stato a1 handy orten uno dei più straordinari protagonisti dei grandi movimenti collettivi degli anni ’60 e ’70 a1 handy orten, da Torino a Trento a Milano, e che da Palermo a Trapani ha lasciato un segno altrettanto a1 handy verloren orten profondo nella Sicilia degli anni ’80, fino alla sua tragica morte a1 handy orten per mano mafiosa in quel 26 settembre 1988, ad appena 46 anni.